“La violenza si combatte attraverso l’educazione, la cultura e l’esempio”

ZKB Trieste Gorizia inaugura una panchina rossa contro la violenza sulle donne.

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In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi, 25 novembre, la ZKB Trieste Gorizia ha installato una panchina rossa davanti alla sede di Opicina: un simbolo dell’impegno contro la violenza sulle donne e di ogni forma di violenza di genere.

 

Con questo gesto semplice ma significativo, la nostra banca di credito cooperativo desidera mantenere alta l’attenzione su un tema che ci sta profondamente a cuore. La violenza contro le donne è un fenomeno che richiede responsabilità, consapevolezza e azioni concrete per favorire un cambiamento culturale necessario. 

 

Posizionata in un luogo di passaggio quotidiano, questa panchina vuole essere per tutti un invito alla riflessione: un richiamo silenzioso ma potente al rispetto della persona, alla dignità e alla necessità di contrastare ogni forma di abuso e discriminazione. Perché valori come rispetto, parità di genere e inclusione non restino concetti astratti, ma trovino spazio reale nei luoghi del lavoro, nelle relazioni e nella vita della comunità.

 

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio avviato dalla ZKB Trieste Gorizia per la promozione dell’uguaglianza e del rispetto. La banca ha infatti ottenuto il Certificato per la Parità di Genere, riconoscimento che attesta le politiche e le misure adottate per garantire equità, inclusione e pari opportunità all’interno dell’istituto.

 

«La panchina rossa non è solo un simbolo, ma un invito alla riflessione e alla responsabilità collettiva» afferma la direttrice generale Emanuela Bratos. «Come banca cooperativa sentiamo il dovere di contribuire al benessere sociale del territorio nel quale operiamo. Crediamo che rispetto, ascolto e tutela dei diritti siano valori fondamentali, da promuovere ogni giorno, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Perché la violenza si combatte anche attraverso l’educazione, la cultura e l’esempio