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Il Gruppo Cassa Centrale vicino a Caritas Italiana nell’anno più difficile: 1 milione di Euro per fini umanitari e di supporto alle comunità locali.

In un anno in cui il Covid-19 ha sensibilmente aumentato il bisogno e le difficoltà di tante persone e tante famiglie, Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano, con le sue Società ha voluto dare un segnale di forte vicinanza alle Comunità, donando di 1 milione di Euro a Caritas Italiana.

Beneficenza

Cassa Centrale Banca, con le sue Società Allitude, Assicura e Claris Leasing, ha deliberato una donazione complessiva di 1 milione di Euro distribuito su 10 interventi, da 100.000 Euro ciascuno, a favore delle Caritas diocesane delle Sedi territoriali di Cassa Centrale Banca e delle Società del Gruppo (Bari, Bologna, Brescia, Cuneo, Padova, Roma, Trento, Treviso e Udine), e un ulteriore intervento a favore di Caritas Italiana.

 

Obiettivo dell’iniziativa, in un contesto estremamente difficile per molte persone e molte famiglie, è testimoniare la vera vicinanza del Gruppo ai territori e alle Comunità. Le Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali – Raiffeisenkassen con Cassa Centrale Banca e le Società del Gruppo hanno da sempre una tradizione di solidarietà, coerente con il DNA della cooperazione mutualistica di credito. Negli anni non hanno mai fatto mancare il supporto e l’aiuto dove ve ne fosse bisogno, e in questo 2020 molto particolare per il notevole incremento delle situazioni di disagio e difficoltà causate dalla pandemia, il Gruppo ha voluto dare un segnale ancora più forte, che si è concretizzato anche in questo importante progetto con Caritas.

 

Il progetto si sviluppa su tre linee di intervento, variamente articolate sui territori coinvolti. La prima, a favore delle persone senza dimora, sostiene i servizi di accoglienza i cui oneri sono aumentati con la necessità di disporre di spazi più numerosi e più ampi per garantire la sicurezza sanitaria degli ospiti. La seconda linea rafforza la possibilità di sostegno alle famiglie, attraverso l’erogazione di contribuiti economici e servizi di orientamento per le necessità abitative, educative e sanitarie. La terza linea di intervento prevede il sostegno alle piccole imprese per attutire gli effetti della interruzione delle attività economiche, con il sostegno a spese urgenti (locazioni, utenze, acquisti per il riavvio delle attività ecc.).

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